La ruota???

Massimo rispetto!Â


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La solita cena di classe?

 

Non era la solita noiosa sera di metà primavera a Grumello’s Hills. Da qualche qiorno l’eco dei colpi di pistola aveva sostituito il comune cinguettio dei Papa Versicolore (Passerina versicolor), il tipico uccello di queste zone.

 

Da quando Don Siron era ridotto a vegetale la lotta per il potere aveva fatto uscire allo scoperto i peggiori elementi dello stato. Glielo dicevano tutti che non poteva continuare così, ma per lui i vizi erano virtù e così durante l’ennesima notte d’amore con Betz, la sua “signorina” prediletta, quel frammento di proiettile che da anni gli teneva compagnia nella carotide decise di trasferirsi in una zona non ben precisata del suo cervello. E ora tutto quello che riesce a fare è grugnire e mangiare. Fortuna che Betz continua a restargli vicino. (Alla solita cifra di 200 dollari l’ora).

Ma i problemi cominciarono presto a venire a galla. Nessuno infatti era disposto a bruciarsi la possibilità di “governare” i loschi affari della zona. Soprattutto perchè l’erede designato dalla famiglia non era niente più che un poco di buono. Uno con una sola cosa in testa…

Il vino. Lo vedete ritratto nella foto qui a fianco. Non è la foto che è sfuocata. E’ lui. Ed è lui l’erede designato al governo dell’impero dei Siron. Si chiama Jenna. Un ragazzo prodigio. A 16 anni era già direttore della sezione informatica dell’università di Palo Alto. Ma il successo prematuro l’ha distrutto e dopo aver avuto tutto gli è rimasto solo l’alcool. Anche sua moglie l’ha rinnegato. 

 

 

“La Jenna che ho sposato è morta e sepolta. Me ne vado!!!”

Disse Mrs. Maria Concetta Addolorata prima di sparire per sempre.

 

 

 

Nel frattempo la situazione era diventata ingestibile. I coroner erano costretti a turni di 24 ore per raccogliere e identificare i cadaveri ai margini della strada. Eravamo in guerra. E la famiglia era come paralizzata. Nessuno osava uscire allo scoperto per proporre una soluzione. Serviva una soluzione. Al più presto. Anche perchè questa guerra stava bloccando gli affari. Nessuno era disposto a prendersi una pallottola in testa per comprarsi del rum di contrabbando o per una partita a poker in una bettola. Qualcuno rischiava un po’ di più per qualche minuto d’amore nei bordelli di famiglia. Molti non sono arrivati neanche al citofono.

Ma improvvisamente, tutti i membri della famiglia furono chiamati in riunione da una strana telefonata. Telegrafica. 

Stasera al San Marco. Alle 11. Chi manca è fuori. E non portare armi.

La telefonata era arrivata sulla linea privata e segreta della famiglia. Non era un imboscata. Non si poteva mancare. Ma chi mai aveva potuto osare tanto? Chi mai avrebbe potuto dare una svolta a questa situazione infernale?

Alle 11 non mancava nessuno:

        

Ma una sola domanda rimbombava nel salone cerimoniale del San Marco.

Chi li aveva condotti li?

La risposta non tardò ad arrivare. Alle 11:30 in punto le luci si spensero. E l’intenso aroma del più fine tabacco cubano invase le narici dei presenti. E fu allora che i presenti capirono. Solo lui sarebbe potuto arrivare a tanto.

Il Barone.

Alla sua vista calò subito un gelido silenzio. Il tempo sembrava non scorrere più.

 

La maggior parte dei presenti del Barone aveva solo sentito parlare. Si narrano strane leggende sul suo conto, ma la più verosimile è che sia un figlio illegittimo di Don Siron, nato da una delle sue tante storie in “penombra”. Tuttavia a differenza degli altri figli sparsi qua e la il Barone era sempre stato nel cuore del Don. Si dice che l’abbia addestrato lui stesso.

Se vi ho chiamati tutti qui in riunione è perchè la situazione ci sta sfuggendo di mano. Siete  vittime delle armi che usate per controllare la gente. Svegliatevi!!! Da oggi assumo io il controllo.

Con la forza rimetterò un po’ di ordine in città. E intanto voi datevi una regolata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In effetti Droga, Alcool, e Donne erano l’unica preoccupazione di buona parte dei membri della famiglia, ma forse sbatterlo così in faccia ai presenti non era il modo più giusto di agire. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualcuno iniziò a insospettirsi…

…dov’era stato fino adesso il barone? Perchè esce allo scoperto solo adesso? E perchè è così sicuro di poter riportare l’ordine in città?

Continua…

 

i Cuccioli!!!

Da bravo zio sono andato a trovare i miei nipotini. Sono nati da soli 5 giorni, ma hanno gia capito tutto: mangiare, dormire, mangiare, dormire… Devo dire che li invidio un po’.

Eccoli qua. (sempre e solo 30mm)

Sono piccoli cuccioli di Scottish Terrier, deliziosi cagnolini di origine scozzese. Sono cani importanti, infatti, oltre ad essere i miei nipotini, sono l’unica razza che ha vissuto nella casa bianca per ben tre volte: con il presidente Franklin D. Roosevelt (Fara, Duffy e Mr.Duffy), e più recentemente con il presidente Bush (Barney e Miss Beazley).

 


Bianco e Nero. E Rosa.

Ah! Grazie Photoshop. Sono in giro molto 30mm. Ma siccome ho fotografato solo fiori (e la cosa mi preoccupa) ho deciso che c’era bisogno di un po’ del buon vecchio Photoshop. Date un occhiata:

In fondo è anche semplice: basta selezionare, mascherare e desaturare! Provateci!

Questa tecnica mi piace. Ma quando inizierò ad abusarne fermatemi! 

 


Poco dopo, nello stesso luogo…

Everlasting love?

Un po’ di Benvenuti

Che giornata!!!

Importanti novità sul pianeta terra: diamo il benvenuto ai cuccioli! Sono nati qualche minuto fa e sono già famosi!!!

 

E notizia non da meno… diamo il benvenuto al nuovo Secco 30mm. Sigma 30mm F1.4 DC HSM. Se devo essere sincero non conosco il significato di tutte quelle sigle dopo l’1.4. Ma ho gia scattato qualche foto e ho capito che mi piace. E’ pesante, massiccio e un sacco luminoso. Eccolo:

ma come c****** faccio   fare la foto a una macchina fotografica??? Semplice, col telefonino!

Non resterà che testarlo sui nuovi cuccioli! A occhio e croce Domenica vado a trovarli! Stay tuned!

Venezia!

 

Il Secco e la Seccomobile, armati di Canon e dell’opulenza che ci è piovuta in tasca l’altro giorno sono tornati nella loro città preferita: Venezia.

Dopo un lungo periodo di latitanza è giunta l’ora di farvi vedere i miei piccoli capolavori. Ma prima di cominciare è giusto esordire con una citazione: 

 

Viaggiar descanta, ma chi parte mona torna mona.

 

PS: Venezia è un pesce. Lo sapevate? Date un’occhiata a questa piccola foto dal satellite!

Ed ora spazio alle seccofoto. C’è voluta tanta pazienza e un sacco di strada tra labirinti d’acqua ma sempre lontano dai “normali” turisti, che ovviamente erano ammassati in piazza S.Marco e sul ponte di Rialto. Io ho preferito luoghi speciali. Che forse non riuscirei nemmeno a ritrovare.

Shopping in Venice

Strange Reflections 2

Ma questa è la prima volta che mi si vede sul mio sito???

Luci a Venezia

Quando un raggio di sole, da un cielo coperto, cade su un vicolo squallido, è indifferente cosa tocca: il coccio di bottiglia per terra, il manifesto lacerato sul muro, o il lino biondo della testa di un bambino. Esso porta luce, porta incanto, trasforma e trasfigura.

Hidden Place

 

Gondola

 

Roads. Wather.

 

A secret Place

 

Strange Reflections

Due volte è troppo!

Windows. Not Microsoft.

 

Trying to fly away

 

Time to Leave

Perchè il sogno più vero è quello più distante dalla realtà, quello che vola via senza bisogno di vele, nè di vento.

Hugo Pratt

Waterland

 

Traffic

 

Time freeze in Venice

 

My 50mm in Venice...

 

Lights

 

Sunshine colors in Venice

 

Leaving Venice

Chi ben beve, ben dorme,

chi ben dorme, mal no pensa,

chi mal no pensa, mal no fa,

chi mal no fa, in paradiso va, 

ora ben bevé che paradiso avaré!

Brindisi veneziano del XIV secolo

 


E c’è anche la Jenna

Da oggi seccopower diventa tecnologico. Tra un post e l’altro la Jenna ci regalerà l’angolo tecnologico! Béééééééééééla!

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Solo un assaggio

Hai ragione Giovanni! C’è puzza di muffa. Me me sono accorto. E stavo anche rimediando. Ma ad un tratto, scartabellando tra i miliardi di bellissime foto che ho scattato in questo week-end è comparsa questa, ed ho capito tutto. Devo fermarmi e riflettere. Perchè devo smettere di sbattere sul seccosito cose a caso. E così mi prendo qualche giorno per creare il post di Venezia. Nel frattempo riposatevi anche voi…
 

Waiting in Venice

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